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ATTUALITà

24.04.2026 08:32
firma Giuseppe De Carli (Treviglio@vivere.it)

di Giuseppe De Carli
Treviglio@vivere.it

Il C.A.S.T. Club AutoMoto Storiche Treviglio: passione… guidando il passato nel futuro

Prosegue il viaggio all’interno delle Associazioni trevigliesi: raccontiamo oggi la storia del C.A.S.T. Aps dove passione per i motori e presenza sul territorio si uniscono da 17 anni.

Il fascino dell’auto ha sempre accompagnato la storia dell’industria italiana, per stile, per competenze, per forza dei brand. Ma a Treviglio da quasi vent’anni (precisamente dal 7 settembre 2009) esiste un’associazione che si cura della valorizzazione del parco auto storico presente sul nostro territorio. Si tratta del Club AutoMoto Storiche Treviglio. Nato dall’iniziativa di cinque soci fondatori, Alfio, Andrea, Eros, Flavio e Roberto, si è ben presto sviluppato con l’adesione di oltre 200 soci che vive l’automobilismo storico con amicizia e spirito di aggregazione.

Non è un gruppo di persone che puntano ad essere élite ma è l’insieme di tanti appassionati che si confrontano, che si aiutano, con l’obiettivo di preservare un patrimonio tecnologico e storico di particolare valore affettivo. Per ogni socio la propria auto è un bene prezioso da custodire come memoria collettiva e passato glorioso, da diffondere al pubblico in occasioni ludiche o rassegne dedicate ai motori.

Incontrando il Presidente, Flavio Nava, abbiamo scoperto come l’entusiasmo non manchi e ogni occasione è utile per poter diffondere “il verbo automobilistico”, senza sensazionalismi, ma al solo scopo di poter dar libero spazio ad una passione che nasce sin da bambini. Confrontarsi oggi con una tecnologia che solo apparentemente appare superata è stimolante e, per molti versi, didattica, soprattutto verso i curiosi che si avvicinano ai mezzi dei soci. Una passione che porta a “sporcarsi le mani” per riprodurre fedelmente i mezzi realizzati decenni fa dalle nostre fabbriche e continuare a dare vita a degli autentici gioielli, senza necessariamente possedere delle fuoriserie.

(il logo ufficiale del C.A.S.T. dove campeggia il Campanile di Treviglio)

All’aspetto motoristico si associa poi il desiderio di condividere insieme giornate serene attraverso raduni o viaggi con auto storiche, per il gusto di mantenere il sogno di guidare un mezzo d’epoca, coinvolgendo anche associazioni ed enti locali.

Nella sede di Via Catalani 3 a Treviglio è inoltre presente una cospicua raccolta libri tematici e di riviste di settore, contenente collane sin dai primi numeri, che i soci consultano come documento storico utile a riportare fedelmente allo stato di fabbrica il proprio mezzo. Un’agorà dove il fermento e la passione coinvolgono chi vi partecipa. Non manca poi l’assistenza tecnica, la consulenza burocratica (anche attraverso specifiche convenzioni) e i preziosi consigli per le attività di ripristino e restauro dei mezzi grazie all’esperienza di molti soci presenti nel club.

Nava sottolinea con fierezza anche il ruolo sociale del club, che ogni anno organizza un evento benefico con il coinvolgimento di altre associazioni del volontariato sociale, mettendo a disposizione i propri mezzi per la raccolta di fondi. Per il 2026 l’evento si svolgerà nel prossimo dicembre in collaborazione con “Arcene on the road”. Non mancano nemmeno le iniziative di sensibilizzazione sociale come, ad esempio, la partecipazione del 10 maggio 20206 a “1522 Motori in marcia contro la violenza sulle donne”, evento istituzionale che unisce il mondo dell’automobilismo storico a una delle cause più urgenti e condivise del nostro tempo: il contrasto alla violenza di genere.

(Evento solidale 2025 a favore di Cooperativa Insieme Treviglio)

Con l’obbiettivo condiviso di realizzare iniziative sul territorio, come è stato ad esempio per il “Treviglio Vintage”, il Club Automoto Storiche Treviglio ha negli anni lavorato a stretto contatto con altre realtà trevigliesi come il Distretto del Commercio o Associazione CinemAlfa (CinemAlfa compie 15 anni: un rombo di motori tra un ciak e l’altro); con quest’ultima è capitato talvolta di collaborare anche mettendo a disposizione le auto dei soci per riprese cinematografiche, creando un virtuoso connubio tra gruppi di appassionati che ora vedono i loro mezzi immortalati per sempre in film di successo. Non un vezzo, si affretta a precisare Nava, ma la soddisfazione di aver contribuito ad un pezzo di storia del cinema italiano, permettendo alle pellicole di mantenere quella storicità che le rende ancora più veritiere.

L’obiettivo del club è ora di coinvolgere nuovi soci, soprattutto le giovani generazioni, anche attraverso le “youngtimer” ovvero le auto più recenti ma che rappresentano comunque un segmento importante delle auto non più in produzione. Ancora più ambiziosa è invece la volontà di diffondere tra i più giovani delle conoscenze riguardanti gli aspetti più tecnici dei motori endotermici, oggi meno diffusi, offrendo uno spaccato di tecnologia in grado di aumentare il bagaglio culturale e specialistico dei ragazzi. In tal senso prossimamente sarà realizzata una giornata di info-formativa con gli studenti di ABF di Bergamo.

Oggi è tempo di auto elettriche, di centraline elettroniche, di tecnologia wifi, ma il rombo di un’auto storica, i materiali utilizzati ora diventati introvabili, il profumo delle sellerie ed il fascino del vento che entra dai finestrini abbassati a mano è speciale. C.A.S.T. con la sua meritoria attività racconta attraverso i mezzi dei suoi associati un pezzo di storia del nostro Paese e lo fa con la semplicità delle cose belle di un tempo, salvaguardate e valorizzate, portando il nome di Treviglio oltre i confini del nostro territorio, guidando il passato nel futuro.

Aprilo qui https://vivere.me/gIDP
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Il C.A.S.T. Club AutoMoto Storiche Treviglio: passione… guidando il passato nel futuro

Prosegue il viaggio all’interno delle Associazioni trevigliesi: raccontiamo oggi la storia del C.A.S.T. Aps dove passione per i motori e presenza sul territorio si uniscono da 17 anni.

Il fascino dell’auto ha sempre accompagnato la storia dell’industria italiana, per stile, per competenze, per forza dei brand. Ma a Treviglio da quasi vent’anni (precisamente dal 7 settembre 2009) esiste un’associazione che si cura della valorizzazione del parco auto storico presente sul nostro territorio. Si tratta del Club AutoMoto Storiche Treviglio. Nato dall’iniziativa di cinque soci fondatori, Alfio, Andrea, Eros, Flavio e Roberto, si è ben presto sviluppato con l’adesione di oltre 200 soci che vive l’automobilismo storico con amicizia e spirito di aggregazione.

Non è un gruppo di persone che puntano ad essere élite ma è l’insieme di tanti appassionati che si confrontano, che si aiutano, con l’obiettivo di preservare un patrimonio tecnologico e storico di particolare valore affettivo. Per ogni socio la propria auto è un bene prezioso da custodire come memoria collettiva e passato glorioso, da diffondere al pubblico in occasioni ludiche o rassegne dedicate ai motori.

Incontrando il Presidente, Flavio Nava, abbiamo scoperto come l’entusiasmo non manchi e ogni occasione è utile per poter diffondere “il verbo automobilistico”, senza sensazionalismi, ma al solo scopo di poter dar libero spazio ad una passione che nasce sin da bambini. Confrontarsi oggi con una tecnologia che solo apparentemente appare superata è stimolante e, per molti versi, didattica, soprattutto verso i curiosi che si avvicinano ai mezzi dei soci. Una passione che porta a “sporcarsi le mani” per riprodurre fedelmente i mezzi realizzati decenni fa dalle nostre fabbriche e continuare a dare vita a degli autentici gioielli, senza necessariamente possedere delle fuoriserie.

(il logo ufficiale del C.A.S.T. dove campeggia il Campanile di Treviglio)

All’aspetto motoristico si associa poi il desiderio di condividere insieme giornate serene attraverso raduni o viaggi con auto storiche, per il gusto di mantenere il sogno di guidare un mezzo d’epoca, coinvolgendo anche associazioni ed enti locali.

Nella sede di Via Catalani 3 a Treviglio è inoltre presente una cospicua raccolta libri tematici e di riviste di settore, contenente collane sin dai primi numeri, che i soci consultano come documento storico utile a riportare fedelmente allo stato di fabbrica il proprio mezzo. Un’agorà dove il fermento e la passione coinvolgono chi vi partecipa. Non manca poi l’assistenza tecnica, la consulenza burocratica (anche attraverso specifiche convenzioni) e i preziosi consigli per le attività di ripristino e restauro dei mezzi grazie all’esperienza di molti soci presenti nel club.

Nava sottolinea con fierezza anche il ruolo sociale del club, che ogni anno organizza un evento benefico con il coinvolgimento di altre associazioni del volontariato sociale, mettendo a disposizione i propri mezzi per la raccolta di fondi. Per il 2026 l’evento si svolgerà nel prossimo dicembre in collaborazione con “Arcene on the road”. Non mancano nemmeno le iniziative di sensibilizzazione sociale come, ad esempio, la partecipazione del 10 maggio 20206 a “1522 Motori in marcia contro la violenza sulle donne”, evento istituzionale che unisce il mondo dell’automobilismo storico a una delle cause più urgenti e condivise del nostro tempo: il contrasto alla violenza di genere.

(Evento solidale 2025 a favore di Cooperativa Insieme Treviglio)

Con l’obbiettivo condiviso di realizzare iniziative sul territorio, come è stato ad esempio per il “Treviglio Vintage”, il Club Automoto Storiche Treviglio ha negli anni lavorato a stretto contatto con altre realtà trevigliesi come il Distretto del Commercio o Associazione CinemAlfa (CinemAlfa compie 15 anni: un rombo di motori tra un ciak e l’altro); con quest’ultima è capitato talvolta di collaborare anche mettendo a disposizione le auto dei soci per riprese cinematografiche, creando un virtuoso connubio tra gruppi di appassionati che ora vedono i loro mezzi immortalati per sempre in film di successo. Non un vezzo, si affretta a precisare Nava, ma la soddisfazione di aver contribuito ad un pezzo di storia del cinema italiano, permettendo alle pellicole di mantenere quella storicità che le rende ancora più veritiere.

L’obiettivo del club è ora di coinvolgere nuovi soci, soprattutto le giovani generazioni, anche attraverso le “youngtimer” ovvero le auto più recenti ma che rappresentano comunque un segmento importante delle auto non più in produzione. Ancora più ambiziosa è invece la volontà di diffondere tra i più giovani delle conoscenze riguardanti gli aspetti più tecnici dei motori endotermici, oggi meno diffusi, offrendo uno spaccato di tecnologia in grado di aumentare il bagaglio culturale e specialistico dei ragazzi. In tal senso prossimamente sarà realizzata una giornata di info-formativa con gli studenti di ABF di Bergamo.

Oggi è tempo di auto elettriche, di centraline elettroniche, di tecnologia wifi, ma il rombo di un’auto storica, i materiali utilizzati ora diventati introvabili, il profumo delle sellerie ed il fascino del vento che entra dai finestrini abbassati a mano è speciale. C.A.S.T. con la sua meritoria attività racconta attraverso i mezzi dei suoi associati un pezzo di storia del nostro Paese e lo fa con la semplicità delle cose belle di un tempo, salvaguardate e valorizzate, portando il nome di Treviglio oltre i confini del nostro territorio, guidando il passato nel futuro.


Il C.A.S.T. Club AutoMoto Storiche Treviglio: passione… guidando il passato nel futuro
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Il C.A.S.T. Club AutoMoto Storiche Treviglio: passione… guidando il passato nel futuro

24.04.2026 08:32 5
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Prosegue il viaggio all’interno delle Associazioni trevigliesi: raccontiamo oggi la storia del C.A.S.T. Aps dove passione per i motori e presenza sul territorio si uniscono da 17 anni.

Il fascino dell’auto ha sempre accompagnato la storia dell’industria italiana, per stile, per competenze, per forza dei brand. Ma a Treviglio da quasi vent’anni (precisamente dal 7 settembre 2009) esiste un’associazione che si cura della valorizzazione del parco auto storico presente sul nostro territorio. Si tratta del Club AutoMoto Storiche Treviglio. Nato dall’iniziativa di cinque soci fondatori, Alfio, Andrea, Eros, Flavio e Roberto, si è ben presto sviluppato con l’adesione di oltre 200 soci che vive l’automobilismo storico con amicizia e spirito di aggregazione.

Non è un gruppo di persone che puntano ad essere élite ma è l’insieme di tanti appassionati che si confrontano, che si aiutano, con l’obiettivo di preservare un patrimonio tecnologico e storico di particolare valore affettivo. Per ogni socio la propria auto è un bene prezioso da custodire come memoria collettiva e passato glorioso, da diffondere al pubblico in occasioni ludiche o rassegne dedicate ai motori.

Incontrando il Presidente, Flavio Nava, abbiamo scoperto come l’entusiasmo non manchi e ogni occasione è utile per poter diffondere “il verbo automobilistico”, senza sensazionalismi, ma al solo scopo di poter dar libero spazio ad una passione che nasce sin da bambini. Confrontarsi oggi con una tecnologia che solo apparentemente appare superata è stimolante e, per molti versi, didattica, soprattutto verso i curiosi che si avvicinano ai mezzi dei soci. Una passione che porta a “sporcarsi le mani” per riprodurre fedelmente i mezzi realizzati decenni fa dalle nostre fabbriche e continuare a dare vita a degli autentici gioielli, senza necessariamente possedere delle fuoriserie.

(il logo ufficiale del C.A.S.T. dove campeggia il Campanile di Treviglio)

All’aspetto motoristico si associa poi il desiderio di condividere insieme giornate serene attraverso raduni o viaggi con auto storiche, per il gusto di mantenere il sogno di guidare un mezzo d’epoca, coinvolgendo anche associazioni ed enti locali.

Nella sede di Via Catalani 3 a Treviglio è inoltre presente una cospicua raccolta libri tematici e di riviste di settore, contenente collane sin dai primi numeri, che i soci consultano come documento storico utile a riportare fedelmente allo stato di fabbrica il proprio mezzo. Un’agorà dove il fermento e la passione coinvolgono chi vi partecipa. Non manca poi l’assistenza tecnica, la consulenza burocratica (anche attraverso specifiche convenzioni) e i preziosi consigli per le attività di ripristino e restauro dei mezzi grazie all’esperienza di molti soci presenti nel club.

Nava sottolinea con fierezza anche il ruolo sociale del club, che ogni anno organizza un evento benefico con il coinvolgimento di altre associazioni del volontariato sociale, mettendo a disposizione i propri mezzi per la raccolta di fondi. Per il 2026 l’evento si svolgerà nel prossimo dicembre in collaborazione con “Arcene on the road”. Non mancano nemmeno le iniziative di sensibilizzazione sociale come, ad esempio, la partecipazione del 10 maggio 20206 a “1522 Motori in marcia contro la violenza sulle donne”, evento istituzionale che unisce il mondo dell’automobilismo storico a una delle cause più urgenti e condivise del nostro tempo: il contrasto alla violenza di genere.